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< indietroSENZA GLUTINE

Cos’è la celiachia?

La celiachia, oggi sempre più diffusa, è un’intolleranza permanente al glutine contenuto in alcuni alimenti. Il glutine, in particolare, è un complesso proteico presente in alcuni cereali (frumento, segale, orzo, farro, spelta, KAMUT®, triticale). Responsabile dell’effetto tossico sul celiaco è la prolamina, una delle frazioni proteiche che costituiscono il glutine.

L’incidenza della celiachia in Italia è di 1 persona su 100: i celiaci italiani diagnosticati sono poco più di 120.000, ma si stimano essere circa 600.000. Per loro l’unica terapia possibile al momento è una dieta completamente SENZA GLUTINE, da osservare con rigore e per tutta la vita. Purtroppo, anche piccoli quantitativi (“tracce”) di glutine, presenti per contaminazione accidentale, possono essere dannose per il celiaco. Per questo, è necessaria una corretta educazione alimentare e le aziende che producono alimenti SENZA GLUTINE devono seguire rigide norme nelle procedure di lavorazione per garantire la totale assenza di contaminazione.

 

L’attenzione verso il consumatore celiaco: il Prontuario AIC

La Brizio Salumi, consapevole di tali esigenze di una parte sempre più consistente di consumatori, ha messo in atto un sistema qualità in grado di garantire, in ogni sua fase, la totale ASSENZA di GLUTINE da ogni prodotto realizzato all’interno del proprio stabilimento: per questo è presente all’interno del Prontuario degli alimenti, edito e curato dall’AIC (Associazione Italiana Celiachia).

Si tratta di una lista di alimenti adatti al celiaco, pubblicata con frequenza annuale, dove sono presenti non solo categorie merceologiche, ma le aziende stesse giudicate idonee, con i loro singoli prodotti. Pur non sostituendosi completamente all’educazione alimentare che il celiaco deve impegnarsi a fare propria, il Prontuario è un validissimo strumento, indispensabile per orientarsi nell’acquisto del cibo, quando le indicazioni sull’etichetta sono insufficienti.

 

L’importanza dell’etichetta e delle indicazioni sulla confezione

Se è obbligatorio indicare il glutine in etichetta quando è presente come ingrediente, le norme italiane ed europee sull’etichettatura degli alimenti non prevedono, invece, il vincolo di segnalare la potenziale presenza di tracce di glutine derivate da contaminazione.

La presenza, al contrario, della dizione “SENZA GLUTINE” in etichetta, volontaria da parte delle aziende, è ammessa qualora l’azienda stessa possa assicurare non solo l’assenza, tra gli ingredienti, di glutine o di derivati da cereali con glutine, ma anche l’assenza di potenziali fonti di contaminazione durante il processo di lavorazione. Una garanzia per il consumatore celiaco che può, così, riconoscere immediatamente i prodotti idonei alla propria alimentazione. Ecco, dunque, che non solo il Prontuario AIC, ma anche le stesse indicazioni sulla confezione diventano fondamentali.

 

La valutazione delle aziende all’interno del Prontuario

Le aziende e i prodotti inseriti nel Prontuario vengono valutate da uno specifico team dell’AIC, costituito da professionisti ed esperti del settore alimentare (dietisti, biologi nutrizionisti, esperti in sicurezza alimentare, esperti in gestione di sistemi qualità). Il monitoraggio dei marchi presenti, da parte dell’AIC, inoltre, è costante, anche grazie a piani di campionamento da diversi punti vendita, senza alcuna preventiva informazione alle aziende stesse.

La presenza del marchio Brizio all’interno della pubblicazione è pertanto garanzia di grande attenzione verso chi ha tali specifiche esigenze alimentari e assicura un grande valore aggiunto al proprio prodotto, in grado così di conciliare tipicità, tradizione, genuinità e attenzione alla salute del consumatore.

 

AIC